#MarcoGuercio

Tante cose, tante parole, tante idee per non scrivere.

Se non sei un po' fuori di testa non registri un sito con il tuo nome e non ti metti a scriverci sopra tutto quello che il tuo cervello elabora. Nel mio caso il motore e la benzina di questa iniziativa sono la risultante di alcuni fattori tra loro diversi. Prima di tutto la distanza incolmabile con il format dei social networks. Non mi piace pubblicare su FB né su Twitter e uso Linkedin e YouTube solo per lavoro. Non mi dispiace se qualcuno pubblica un mio contenuto (a suo rischio e pericolo) ma non ho voglia di pubblicare qualcosa e poi perdere una giornata a seguire il dibattito che ne scaturisce. E' una forma di esibizionismo che non mi appartiene. Non che non sia esibizionista, ovviamente, ma mi piace esserlo in altro modo. A ciò si aggiunga che per il lavoro che faccio e per i miei trascorsi di vita ho davvero da raccontare un'infinità di storie ed è frustrante provare la sensazione di iniziare a dimenticarle. Le voglio fotografare e scrivere qui. Prima di tutto per me. Quelle storie, quel desiderio di raccontare si è poi incontrato con la mia esperienza di genitore di due bambini, una femmina e un maschio, molto esigenti quando si tratta di andare a dormire e farsi raccontare una favola. Esaurite le classiche, dunque, ho dovuto fare da me ed inventarmi qualcosa di nuovo. Ogni sera un particolare in più anche grazie all'interazione con le esigenze di Maya e di Rocco e quindi alla fine una vera favola che poi sono diventate due e poi tre e poi, anche questa volta per evitare di dimenticarle, ho deciso di scrivere qui.

Poi ci sono le poesie che ho sempre scritto sin dall'adolescenza e che qualche volta riesco a scrivere ancora. Anche quelle le propongo su questo sito per vedere l'effetto che fa. Poi ci sono le frasi, ragionate e sintetiche, qualcuno direbbe "tweet", quelle che mi vengono in mente e che tra il serio e il faceto chi le ascolta mi chiede sempre di scriverle. Qualcuno le scrive su Facebook o su Twitter. Io le scrivo sul mio sito. Se qualcuno se le vuol venire a leggere è il benvenuto ma non se le troverà sulla bacheca a tradimento senza preavviso. Non le mie. 

Poi c'è una sezione che ho chiamato A-Social che in pratica è un blog per asociali (come me), un posto dove fare due parole insieme senza gattini, magari spettegolando proprio sulla deriva socialcentrica della nostra società. 

Infine, nella pagina "Dico la mia" troverete opinione su attualità e politica. Un vizio che non mi abbandona dall'età di 14 anni con un occhio di riguardo, per deformazione mentale, alle questioni giuridiche. 

 

Ecco, questo è quello che dovete aspettarvi navigando all'interno di questo sito. Sappiate che la pesantezza e la seriosi sono bandite quindi tutti i temi saranno pervasi da umorismo e buon umore perché l'intenzione è quella di intrattenere e non di annoiare o intristire. A tutti coloro che vorranno condividere i contenuti di questo sito oltre ad un caloroso ringraziamento, chiedo la cortesia di cirtare la fonte. 

 

Un abbraccio a tutti e a tutte.

 

Marco Guercio